"La produzione pittorica di Dino Ferrari, nell’eterogeneità e versatilità che mostra immediatamente ad un primo sguardo, potrebbe far pensare ad un’incertezza
dell’artista nel trovare un linguaggio personale, nel confronto costante con le grandi correnti dell’arte tra fine ‘800 e ‘900. Questo ad uno sguardo
superficiale, poiché se all’osservazione subentra la riflessione, ci si accorge di come la sua arte si sia sviluppata per sovrapposizione di strati, capaci di vivere simultaneamente lungo tutta la sua vita". (Daniele De Angelis)